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giovedì 23 ottobre 2008

Ok, OK, Occhei. Va bene... Scrivo qualcosa...

Ma come riassumere in breve tutto il tempo trascorso dall'ultimo post?
Dunque... per prima cosa ho cambiato lavoro.
Di nuovo.
Si spera in via definitiva.

seconda cosa... C'è grossa crisi. E su questo ne avrei di roba da scrivere.
Per chi fosse vissuto fuori dal mondo fino ad oggi ricordo che sono attese precipitazioni di titoli a carattere sparso su tutte le borse mondiali, innalzamenti della pressione dei tassi di interesse, perdite di valore della moneta, rialzi consistenti dei prezzi e dell'indice di disoccupazione.

Insomma: se fosse un problema di clima sarei a casa a fissare porte e finestre, preparando provviste nello scantinato.

Invece è un problema di economia di cui stiamo vedendo solo l'inizio.

Per il resto... Spero che ai miei 2 lettori faccia piacere che sono tornato perché sono influenzato e comunque mi sto sforzando. Di non farmi prendere la mano dallo scrivere e, contemporaneamente, di scrivere.

lunedì 19 maggio 2008

Si, sono malati.

In questi giorni sto riflettendo, anche dopo una chiacchierata avuta con Bondo, su un lavoro che sto facendo.
Se la mia prima reazione davanti a questo lavoro è stata quella di prendere il tipo in questione e torturarlo a morte, le parole di Bondo "sono malati, andrebbero curati" hanno certamente cambiato il mio atteggiamento e il mio pensiero.
Certo, la pila di qualche migliaio di DVD appoggiati sul tavolo alle mie spalle e gli oltre 3 Tb di dischi con materiale vario che il tipo aveva in casa stanno ancora trasudando sofferenza, tristezza e abusi. Urlano le loro richieste per una pena adeguata al reato.
Però...
Si, uno che ha in casa questa roba e in questa quantità può solo essere malato.
Una malattia mentale decisamente seria che porta ad arrecare danno alla comunità. Un danno notevole immediato che si ripercuoterà negli anni a venire, su adulti violati.
Si, il mio atteggiamento è cambiato.
Sono d'accordo con lui che questo è un malato. Malato mentale che va curato.
Peccatoche, purtroppo, la cura non esista e la sua pericolosità sia elevata.
In questi casi, togliendoci da un finto e inutile buonismo, l'unica soluzione che mi viene in mente in attesa di una cura è, banalmente, l'isolamento del soggetto.
Una cosa tipo "comunità protetta", più che altro "comunità di protezione". Con un bel muro che la circonda da 15 metri, filo spinato e cani affamati che la circondano.
Un posto dove mettere lui e quelli come lui per dimenticarceli, isolati dal mondo reale che di loro avrà come unico promemoria una nota tipo "Se si trova la cura per questo, applicarla a quei soggetti là".
Purtroppo, la legge punisce più duramente un ladro di oggetti rispetto a un assassino di innocenza.
Così, il tipo in questione non verrà isolato. Anzi... è a piede libero, ha fatto solo 1 notte di carcere e, molto probabilmente (tra indulti e attenuanti generiche) non vedrà più il carcere, anche se condannato. Lo stesso PM "punta" a riuscire a scrivere nella sua fedina penale che è stato condannato e nulla più.
Poi... E' stato ammesso al pubblico patrocinio perché "indigente".
Si, ha 2 computer fissi e 2 portatili, schede di acquisizione video, HDD esterni, un sacco di roba...
Però risulta "indigente".
Così, oltre ad aver compiuto un reato infame e a non scontare alcuna pena... Non si paga nemmeno l'avvocato. E nemmeno le spese processuali e di perizia (ne del PM ne di parte).
Giustizia... Mah...

mercoledì 14 maggio 2008

... Ma dove sei finito?

Se avessi 1 euro per ogni mail, messaggio, telefonata su questo tema... Beh, una pizza me la pago certamente.
Lo so che avete pensato per un attimo "...sarei ricco". Ma, per come la vedo io, sono già ricco sfondato.

Purtroppo, lòa vita è questione di priorità e, fatta salva la mia famiglia, che viene sempre prima di tutto, ho un po' di cosine da fare e sono impegnato in "qualche" progetto... Quindi aggiorno il blog quando posso (quasi mai) e solo se sono "ispirato".
Mi sembra già di scrivere cose noiose così... Senza mettermici di impegno. ;)

mercoledì 16 aprile 2008

Adesso vengo lì e ti faccio un culo così...

Ritengo che i malviventi non siano privi di etica, contrariamente a qualche benpensante o a qualche dirigente di azienda che conosco.
Un'etica ce l'hanno.
In particolare hanno un'etica verso due categorie di persone: le donne incinte e i bambini.
Così, dall'altra parte della barricata, sono pienamente convinto che qualcuno di questi signori potrà fare quello che non posso fare io.
Fortunatamente per te, il mio attuale compito non è torturarti a morte... Perché io, da bravo appassionato di storia, di torture ne conosco qualcuna. Purtroppo non posso che contenermi e posso solo fare il tecnico.
Così, da tecnico, il mio compenso è quello di analizzare il tuo PC e la tua storage, identificare i flussi di dati, consultare i log dei provider, decifrare tutto quello che riesco... E inchiodarti.
Faccio un lavoro che dà soddisfazioni... Questa me la tolgo lavorando gratis.
Gran pezzo di merda, l'intera tua vita digitale verrà a galla.
Sei fottuto.

venerdì 4 aprile 2008

La pagina voltata...

Ho finalmente trovato un attimo di tempo per tornare qui, nella mia valvola di sfogo.
Beh... Che dire? E' stato un periodo un po' intenso e, finalmente, ho cambiato lavoro.
L'ho cambiato per le conseguenze varie riflessioni tra cui c'è anche quella morale: mi sono stancato di lavorare in una società dove c'è un padrone che sfrutta il lavoro delle persone e si intasca soldi dalla comunità.
Così... Si. Io sono fortunato. Perché so che dovrò sbattermi come un dannato dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina ma, finalmente, sono in una società dove ho un sacco di cose da imparare e dove quello che so viene sfruttato ai massimi livelli.
Non so come andrà ma, di certo, la mia professionalità ne guadagnerà molto. Moltissimo.

mercoledì 27 febbraio 2008

Priorità di lavoro...

... Non scrivo da un sacco... Eppure ne ho di roba da dire.
Solo che, a volte, il lavoro porta via troppo tempo.
A questo proposito, voglio segnarmi alcune cosucce sulle priorità di lavoro.
nel senso che ci sono alcune attività per le quali NON serve l'esperienza decennale di un sistemista esperto.
Tra queste:
- tenere un corso pagato da fondi europei a persone che non hanno alcuna conoscenza e vendute come sistemisti
- reimpaginare un testo in word
- spiegare a una scema di una sede remota che se un programma manda un avviso chiedendo di aprire un file o chiuderlo NON è un errore. Deve solo cliccare su "apri".
- spiegare al suo imbecille capo che se il browser ti chiede il tuo nome di accesso e la tua password NON devi mettere "administrator" ma il tuo nome e la tua password
- accompagnare OGNI DANNATO GIORNO un povero cristo in sala server per fargli cambiare la cassettina dei DAT di backup, controllando che non tocchi nient'altro
- spiegare a un "programmatore" come si aprono più caselle di posta di Exchange usando Outlook, visto che i diritti di accesso li ha già
- spiegare a un amministratore che NON serve che tutti gli utenti ci diano le loro password, visto che noi abbiamo la password di amministrazione del dominio

Insomma... Non ho scritto e sono stato molto impegnato da queste cose qui...
Non posso commentare... Scadrei nel più profondo pozzo dei bestemmiatori.

mercoledì 9 gennaio 2008

Amici... (e 100)

Mi accusano che questo blog è pesante... Che alcuni post sono indigesti e l'intero blog non "trasuda" di personalità come altri... Non è un blog adatto a tutti.
Sono perfettamente d'accordo: non ho mai voluto fare un blog per parlare del cibo preferito dal cane, per spiegare nulla a nessuno, per mostrare alcunchè. Sto facendo questo blog come "valvola di sfogo" di una serie di pensieri e di idee che mi passano per la testa e, a volte, lo uso per commentare le cose come farei al bar...
Nel frattempo sono al centesimo post.
QUESTO è il centesimo post... Così ho deciso di dedicare questo post particolare agli amici. Che, per me, sono declinati nelle forme più varie. Allora li ricordo qui... Non è una classifica e non c'è un ordine preciso. Senza questa gentaglia, la mia vita sarebbe stata molto meno ricca. E io non sarei mai stato quello che sono. Grazie ragazzi. Vi romperò le palle a morte, ovviamente... :P
Come d'abitudine... I nomi non servono e chi è coinvolto SA che mi riferisco a lui... :D

Mi sei stato testimone di nozze ma, soprattutto, sei mio amico da lungo tempo. Mi conosci e sopporti i miei scazzi (da anni: record del mondo omologato), stai ad ascoltarmi anche quando darei fuoco al Vaticano intero, sopporti pazientemente quando ti "molliamo" la nanerottola e le dai retta come un baby sitter navigato. Una mente geniale, travestita saltuariamente da imbecille ma solo per schernirsi un po'... Se no, tutto sarebbe troppo serio. Rendi colorata ogni tua visita e sai che casa mia è casa tua. Non servono inviti. Ma se porti anche solo un dolcetto, te lo faccio ingoiare a forza perché, altrimenti, sembri un catering...

Sei una ragazza brillante, ben al di sopra la media, anche quando scazzi e sbrocchi. Si, rompi un po' con 'sto pupone... Ma è uno che non capisce con chi ha a che fare e avresti fatto meglio a sparargli anni fa. Ci avresti solo guadagnato. Conosciuta accidentalmente, ci sono ancora tante cose che non sappiamo di noi. Alcune ci vedono ai poli opposti del mondo ma ci sono anche tante cose in comune di cui chiacchierare. Hai una sensibilità unica e quella scorza che ti metti addosso, lo sai, non ti si adatta nemmeno un po'.

E' colpa tua. Tutto è colpa tua (stronzo :D). Mi hai salvato la vita una vita fa e quello che sono, gli amici che ho, li devo a te. Anche il mio lavoro (e quello di molti altri) è dovuto a te. Persino il mio matrimonio e mia figlia derivano da quella serata in cui, in mezzo alla nebbia, sono arrivato col motorino al tuo "santuario". Gli anni si sono accumulati come polvere e di cose insieme ne abbiamo fatte. Sei decisamente sparito dal mio matrimonio... Ma, si sa, tu non sei sposato... E la caccia è sempre aperta.

Non importa se sembriamo i Blues Brothers. I ricordi sono tanti... Le idee tantissime. Anche se, ogni tanto, viaggi a 1 metro da terra, sentirti o vederti mi consola. Abbiamo fatto un lungo viaggio insieme, siamo scesi un gradino per volta ma tu sei quello che, di continuo, mi faceva vedere che là sopra c'era un cielo aperto e senza nuvole. Ogni tanto si risale, ogni tanto ci si allontana... In molti momenti non so che avrei fatto senza di te. Ora siamo lontani... Interessi diversi, vite diverse. Ma io SO che ci sei e ci sarai sempre. Così come io ci sono e ci sarò. E' un patto antico, il nostro. Vecchio di secoli.

Tu sei un finto pessimista dichiarato. Si, perché il pessimista vero si rassegna. In te, invece, c'è una scintilla di speranza che non si arrivi mai al fondo totale. A volte sbagliando, a volte alimentandola con altra speranza, visto che le cose non vanno sempre tanto male. Hai una donna, una casa, un mondo verde attorno a te. Hai un passato lungo diverse epoche storiche, mondi minuscoli in cui ti avventuri. Mi prendi per il culo perché scrivo da dislessico (cilc)... Ma lo sai che ti voglio bene anche per questo e, proprio per questo, ogni volta che scrivo mi ricordo di te. E' tanto che non ci si vede ma non è un problema. Tu ci devi stare... Perché io ci sono. Quindi, amico oscuro, rompi pure le palle quando vuoi ma, il mondo, senza te sarebbe un po' più spoglio di com'è. Grazie per tutto quello che hai fatto per me.

Ok, ok... Hai fatto un gran casino. Ok, sono anni che non ci vediamo. Ok, ci siamo sentiti pochissimo. Hai un'altra vita, un'altra donna, un altro lavoro. quante partite avremo fatto su quel biliardo? Quanto cazzeggio? Quanta roba avremo scaricato e quanti progetti abbiamo fatto insieme? E quanti caffè? Ti devo moltissimo. Resti sempre il solito pirla... Ma non ti preoccupare. Lo resterò anche io.

Avevi un'approccio al mondo rivoluzionario. Avevi la vita che ti scorreva dentro e addosso, che spandevi tutto intorno a te. Avevi un modo di pensare alternativo, sapevi guardare dentro a chiunque, avevi un dono. Per diversi anni non ci siamo più visti ed ho saputo che sei stata gravemente malata. Tuttora lo sei. quella vita in cui vivevi, come un brodo, si è modificata e, ora, non serve più. Non sei più la donna indipendente che eri. Mi hai mostrato nuove vie, mi hai cambiato la vita, mi hai voluto bene come a un fratello. E io ero contento di avere una sorella, fino a quando il caso, alla fine, ci ha divisi. Idee diverse nate dalla stessa terra. Mi manchi ma non voglio rivederti. Per me sarai sempre quella che vuole smuovere il mondo intero. E, ogni tanto, ci riesce.

E poi... Un post non può essere infinito... Diciamo che gli amici che hanno influito maggiormente sulla mia vita sono qui sopra... Gli altri... ragazzi: io vi ricordo bene. Nessuno è stato dimenticato... Ma questi qui, sopra... Beh, se ne avessi mancato uno solo, adesso sarei stato molto diverso.

martedì 25 dicembre 2007

Buon Natale!

... A me piace poco.
Cioè... Non avendo credenze religiose, non amando mangiare oltre misura, sopportando i parenti solo a piccole dosi... A me Natale piace poco.
Mi piace poco persino ricevere regali... Che sono spesso uno spreco inutile di soldi e risorse.
Insomma... Non ci trovo molta diversità rispetto ad altri giorni dell'anno.
Almeno, il cambio di anno è l'occasione per fare un punto, guardarsi indietro e guardare avanti...
Natale ce lo vedo bene come festa per i bambini (almeno 1 giorno dell'anno dedicato a loro).
Tutti gli altri giorni sono parcheggiati in giro, bistrattati, non considerati. Almeno per loro, Natale ha un certo significato.
Sull'"essere buoni"... Meglio lasciar perdere. Conosco delle vere carogne che festeggiano il Natale esattamente come gli altri. Anzi: a Natale sembrano anche molto più buoni... Visto che vanno persino a messa.
Insomma...
Io, il Natale, lo capisco poco.
Comunque sia, se pensi che ti possa far star meglio: auguri.
Se mi conosci, però, lo sai... Io non sono mai buono o cattivo. Natale, Pasqua o qualsiasi sia il giorno dell'anno. Da bravo Nazgul, io sono sempre io. Tutti i giorni dell'anno, di qualsiasi anno, 24 ore su 24.

mercoledì 12 dicembre 2007

Quello che mi manca

Ci sono accadimenti, ci sono cose che mi riportano alla mente vecchi strati della pelle che porto in giro.
In particolare, stanotte e per tutta notte, ho avuto davanti agli occhi l'immagine di una sedia vuota.
Io ero lì, su un palco, a fare nonsopiùcosa...
Ma fissavo quella sedia vuota.
Sulla sedia accanto c'erano mio nonno e mia nonna.
Lo ricordo bene.
Ma lì, la sedia era vuota.
Così, non sono più salito su un palco.
Ricordo che si collega a quello di una strada, parecchi anni dopo, che portava dal mio istituto tecnico verso casa. Con uno zaino pesante sulle spalle, i piedi stanchi, e la strada che si snodava, in zone conosciute, da scuola a casa. Per chilometri.
E, anche lì, c'era la mancanza di una macchina che doveva portarmi ma che era in ritardo. talmente in ritardo che, spesso, arrivavo a casa prima che arrivasse a prendermi.
Una macchina che non c'era mai quando, in chiesa, cantavo nel coro.
Che non c'è mai stata quando completavo i miei libri, quando scrivevo articoli su riviste nazionali, quando facevo qualcosa che mi rendeva orgoglioso.
Così, ho smesso di aspettarla.
Mancava qualcosa nello sguardo di alcune persone quando ho detto che andavo a vivere con la mia fidanzata. La stessa cosa che mancava negli stessi sguardi quando ho detto che mi sposavo. Che è mancato ancora quando ho detto che aspettavamo un figlio.
Nella vita non mi è mai mancato nulla.
Forse mi è mancato solo l'indispensabile.
Oggi sono ancora su quella strada e sto ancora aspettando quella macchina. Che non passerà mai. Mi illudo, ogni tanto, che possa passare. Ma non arriverà.
Mi sento vecchio. Ho le gambe stanche. Ma ho anche una forza di volontà e una cocciutaggine terribile. Quella macchina non arriverà e io, prima o poi, arriverò a casa. Intanto mi guardo intorno e sono felice, con i compagni di viaggio che ho incontrato.
Stranamente, nella mia stanchezza, mi sento forte e crudele.
Perché ho davanti l'esempio di quello che a mia figlia non mancherà mai.

martedì 17 luglio 2007

Oggi...

È il 17 luglio.
S. Alessio.
3 anni fa, a metà di un pomeriggio di sole, nell'ospedale di Carate Brianza, se ne andava una grossa fetta del mio mondo.
Grazie di tutto Togn.