Visualizzazione post con etichetta Prodi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Prodi. Mostra tutti i post

giovedì 21 giugno 2007

Situazione preoccupante nel paese

Così titola, oggi, il Corriere della Sera.
E, più sotto, vienbe citato un Bossi che dice, testualmente:"Quando andiamo in giro tutti quanti ci chiedono quando si va a votare, quando li mandiamo a casa. La gente reagisce pesantemente contro il sistema italiano. Il Governo ha scatenato le ire di tutti i cittadini. E' incredibile.".
L'Umbertone Padano, forse non sa che è incredibile che qualcuno ancora dia retta alla politica.
Ma questa gente qui, lo sa chi ha attorno? Non gli viene il dubbio che quelli che li avvicinano possono solo avere le loro stesse idee?
Perché io, che me ne strafrego, non perdo mica tempo ad andare dietro a Bossi, Fini, Veltroni, Prodi e compagnia bella. Ho altro da fare. Devo lavorare, ho una casa, una famiglia, un cane...
Chi va dietro a questi chiedendo le elezioni, il governo, di mandare a casa questo o quell'altro? Ovvio: i loro sostenitori. Che, ovviamente, la pensano come loro, se no, non sarebbero più tali.
Così, quello che questi signorotti riportano nelle loro frasi fatte (stavolta è Bossi ma capita spesso a tutti, da destra a sinistra) non è altro che la loro idea passata attraverso i loro seguaci e tornata a loro. In una sorta di masturbazione sociale mentale.
Mancano le idee... Così danno aria alla bocca, tanto per dire.

martedì 29 maggio 2007

Politici di mestiere... Bah!

In questi giorni di elezioni, il mio pensiero corre a elezioni passate. Non per la questione politica italiana. A me, che vinca uno o che vinca l'altro, interessa ben poco.
Il mio interesse va verso quei candidati che, all'estero, fanno un lavoro, smettono se vincono le elezioni e lo riprendono quando le perdono.
In particolare mi viene in mente lo scontro tra Kerry e il piccolo Bush. Che lavoro faceva Kerry? L'avvocato. Uno dei più ricchi politici degli USA, anche grazie all'aver sposato la regina del ketchup.
Bene... Che si aspettano tutti gli americani? Che Kerry torni a fare la sua vita di prima quando non farà più il senatore.
OK... Noi italiani, invece?
Va bene, c'è Berlusconi che s'è fatto una vita da costruttore / proprietario di TV / venditore di saponette / cantante di pianobar / Diosolosacosa. Poi è andato in politica e ci ha tolto tanti dubbi su tante cose.
Ma... Gli altri?
Va bene... Passo anche Prodi. Che era docente di economia industriale a Bologna ed ex presidente dell'IRI. Certo, come docente ha acquisito una patina da lavoratore tipica dei professoroni dell'università. Come presidente dell'IRI sono sicuramente infondate le voci che dicono che si è limitato a smembrarlo senza far ottenere granché allo stato.
C'è da dire, comunque, che entrambi sono entrati in politica, rispettivamente, dal 1993 e dal 1978 (!). Oggi hanno 71 e 68 anni. Cioè... Diciamocelo... Che cazzo ne possono capire 'sti due dei giovani? Non arrivo ai "giovani" veri. Quelli che hanno 12-18 anni. Questi qui non capiscono nulla manco di chi ha 40 anni. Non possono. Sono di una generazione più vecchia dei miei genitori! E di lavoro fanno i politici!
E, con loro, tutta una serie di personaggi che non muove un dito da anni.
Penso, per esempio, a Casini, Fini, Dalema, Bertinotti... Tutta gente che non si è prestata alla politica, al servizio del paese. Loro dicono così ma non è vero.
Sono persone che hanno CAMBIATO LAVORO. Questo è l'errore.
Hanno buttato via le loro esperienze lavorative precedenti e hanno passato il punto di non ritorno: si sono messi a lavorare in politica e NON ci pensano nemmeno un secondo a rinunciare. Sono diventati politi e moriranno politici.
Poi ci dicono che la politica è in crisi, che le istituzioni sono in crisi... Ma se sono loro che si attaccano a qualsiasi sgabello! Si siedono lì per terra, in un quadrato chiamato "politica", gli escono le radici (non dico da dove) e diventano inamovibili.
Questo invidio alla democrazia estera... Che, se uno fa il suo lavoro e decide di candidarsi ma perde le elezioni, torna a fare il suo lavoro. E l'opposizione si cerca un leader che potrebbe avere un consenso maggiore.
Non sta lì, per anni, secoli e tornate elettorali, a presentarsi per ogni possibile candidatura fino allo sfinimento. E non si ignorano le condanne più o meno definitive subite per le cose più svariate.
Una notizia di oggi dice che il ministro dell'agricoltura giapponese, Toshikatsu Matsuoka, si è ucciso in seguito alle accuse di corruzione di cui avrebbe dovuto rispondere in Parlamento.
Una roba così, da noi, significherebbe riuscire, finalmente, a fare un bel turnover in parlamento.
Ma cazzo... Lui è morto dalla vergogna... Possibile che i nostri non ci pensino nemmeno? Almeno un pensierino a ritirarsi a vita privata?
A noi basta che questa gente vada A CASA e lasci spazio a qualcuno (e ce ne sono) con idee più fresche. Magari con la fedina penale immacolata.

giovedì 24 maggio 2007

Berlusconi, Prodi e Google

Google Trends è un accrocchio di Google Labs per vedere quali sono i trend delle ricerche fatte tramite il noto sitone che raccoglie ogni dato del Web e non solo.
A parte la possibilità di soddisfare la propria curiosità per sapere quanti hanno interessi simili ai nostri e fanno le stesse ricerche, Trends da assuefazione ma, soprattutto, può diventare anche uno strumento di tortura per i nostri governanti.
Per esempio, cercando "Prodi" si scopre che l'interesse nei suoi riguardi si sta alzando dopo un periodo, letteralmente, di calma piatta durato svariati mesi. Si scopre che Pomezia, Siena e Bologna sono le città che dimostrano più interesse per l'attuale Presidente del Consiglio. Bologna capisco, è di casa... Pomezia e Siena non so... Forse c'è andato in visita. Oppure, nelle scuole, promuovono ricerche sul suo conto. Trovo interessante, invece, che la stragrande maggioranza delle ricerche sia fatta in italiano e la lingua inglese non sia nemmeno nella top ten. Così come i paesi di provenienza delle ricerche vedano tracce di Svizzera o di Belgio ma una totale assenza dei Big internazionali.
Diverso trattamento, invece è riservato a "Berlusconi", che vede un interesse straordinario da parte di Malta e dei maltesi ma, per il resto, segue abbastanza fedelmente la trsite sorte dell'amico Prodi. Fanno eccezione le città. Anche Berlusconi è cercato a Pomezia e Siena, forse per rispetto di una legge ormai antiquata... Ma, a sorpresa, non c'è Arcore al posto di Bologna (pur in classifica) ma Taranto, Nola, Pisa...
Straordinaria, invece, la funzione di collegamento alle news... Perché, così, scopriamo che il picco di popolarità di entrambi si è verificato in occasione della vittoria alle elezioni, per poi scendere sempre più.
Le sorprese iniziano confrontando tra loro diverse voci. Basta elencarle separate da una virgola. Così, si vede che l'interesse verso Prodi prima che divenisse presidente del consiglio aveva numeri da prefisso telefonico rispetto a Berlusconi. Ora, invece, tranne che per i guizzi di Berlusconi, viagginao abbastanza vicini.
E poi?
Beh, io ho avvisato che Trends dà dipendenza... Perché, adesso, si può vedere che fine fa la cricca politica italiana e l'interesse che i navigatori, pur un campione limitato, hanno verso i nostri politici. Naturalmente bisogna fare attenzione... Perché se cerchiamo casini, potremmo avere sorprese, ma non tutti i casini che troviamo siedono in parlamento. La maggior parte sono di altro genere: code in macchina, case piene di donnine, ecc...