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lunedì 18 giugno 2007

Seguaci del Tharsismo, venite a me!

Sono passati 10 giorni dal mio ultimo post... E ho fatto ricerche in ambito religioso.
Così... Dopo un lungo pensare, sono arrivato a una conclusione definitiva sul problema religioso.
Con questo post fondo la religione del Tharsismo.
La base è semplice: noi siamo, in realtà, macchine su cui esseri superiori agiscono collettivamente. I nostri pensieri sono il frutto degli insiemi dei comandi provenienti da diverse entità che ho deciso di chiamare Tharsi. Per questo motivo, sembriamo dotati di libertà di decidere ma, in realtà, ogni nostra decisione è frutto di una specie di "votazione" che i Tharsi fanno tra loro. Purtroppo, i Tharsi non sono tutti buoni. Ci sono Tharsi malvagi che agiscono in contrasto con gli altri e "producono" persone cattive.
[Non fate paralleli con il colesterolo buono e quello cattivo, per favore.]
Magari non totalmente cattive, visto che molti Tharsi buoni convivono con quelli cattivi.
[Ogni riferimento politico è puramente casuale]
Lo scopo che mi prefiggo con questa nuova religione è quella di fare in modo che i nostri corpi vengano governati solo da Tharsi buoni e che quelli cattivi si concentrino solo in determinate persone.
[Anche se non sembra, persino in Bush c'è qualche Tharsi buono]
Così, eliminando fisicamente le persone che vedono concentrati tutti i Tharsi malvagi, la scossa eterica che questi subiranno li ucciderà a loro volta. Così i Tharsi buoni potranno migliorare il mondo e noi con loro.
Ovviamente, chi li faciliterà, potrà guadagnarsi la loro stima e passare da un semplice involuscro quale siamo al livello dei Tharsi stessi, diventando meta-Tharsi.
[Sarà difficile diventare Tharsi completi... Sicuramente ci sono più meta-Tharsi che Tharsi al mondo]
Ho riflettuto a lungo su questo punto e credo che, alla fine, i Tharsi ci renderanno, finalmente, immortali, in un giardino di bontà e bellezza, ricolmo di esseri meravigliosi, in cui ogni desiderio verrà soddisfatto prima ancora di formularlo.
[Penso che ognuno troverà quello che si aspetta: 70 vergini, 140 suore, 4 tonnellate di panna montata, montagne di Parmigiano, una TV con tutte le soap dell'Universo, ecc...]

Conquistare questo stato, tuttavia, richiede uno sforzo enorme, sia fisico che mentale e non tutti sono degni nemmeno di provarci. Mi riservo, quindi, il diritto di scegliere i miei adepti, almeno per il primo corso. Sarà un viaggio lungo e avventuroso che forgerà i nostri corpi e soddisferà i Tharsi che ci guidano, scacciando i malvagi.
Per semplificare il più possibile il lungo viaggio ho deciso, quindi, di organizzare un corso di Tharsismo strutturato in più livelli. Credo che il salto di un livello di conoscenza potrebbe causare la morte istantanea e l'abbandono di tutti i Tharsi. Converrà, quindi, avere almeno 10 livelli di conoscenza che ho deciso di chiamare "GraFfe": Gradini della Fede. Il primo livello è quello chiamato "GF1" [in replica sulle TV regionali].
Visto lo sforzo organizzativo, tuttavia, è necessario che il corso venga finanziato dai partecipanti. Non devono essere più di 25 e, quindi, occorre sbrigarsi con le iscrizioni. Per evitare indecisi [il Tharsismo è una cosa seria] ognuno dovrà versare 3000 euro come costo di partecipazione. [Per info su come fare, mandatemi una mail].
Il raggiungimento del primo livello ci permetterà di ottenere un livello di coscienza superiore e di prepararci al passaggio al secondo livello. Materiale del corso sarà una versione storicamente ineccepibile della biografia del fondatore del Tharsismo, decine di audiocassette con al sua Voce, diverse fotografie, un libro da 50.000 parole che ha scritto nella sua carriera, un'immaginetta da tenere nel portafogli e una gigantografia da appendere nel luogo di preghiera.
Concludo questo post, lungo ma incompleto, con una semplice preghiera:
Nostri sommi Tharsi,
comandanti delle nostre azioni,
generali della nostra mente,
guide nella lunga notte,
aiutateci ad aiutarvi,
a liberarci dai malvagi,
e a farli bruciare nelle novae stellari.

mercoledì 30 maggio 2007

Pausa...

Oggi sono stanco. E sto aspettando conferma di alcune cose su cui farò un post nei prossimi giorni.
Allora... Beh, stamattina mi hanno mandato questa barzelletta:

Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per la sua prima messa e quasi non riusciva a parlare.
Domandò quindi all'Arcivescovo come poteva fare per rilassarsi e questi gli suggerì di mettere alcune gocce di vodka nell'acqua della messa.
Si sentì così bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta.
Quando tornò in canonica, però, trovò la seguente lettera dell'Arcivescovo:
"Caro Don Angelo,
La prossima volta metta gocce di vodka nell'acqua e non gocce d'acqua nella vodka.
Le raccomando di non mettere limone e zucchero sul bordo del calice.
Le segnalo, inoltre, che il mantello di Gesù non deve essere usato come tovagliolo e i comandamenti della Chiesa Cattolica sono 10 e non 12.
Allo stesso tempo, le ricordo che i discepoli sono 12 e non 10.
Non è usanza riferirsi alla croce come "quella T grande" ed è sconsigliato riferirsi a Gesù Cristo e i suoi discepoli come "GC e la sua band". A proposito le segnalo anche che Giuda non deve essere chiamato "quel figlio di puttana" e che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono "Il Vecchio, Junior e Colombo".
Le chiedo di dare una ripulita alla sua chiesa, visto che quella "casetta" era il confessionale e non la toilette.
L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però trovo che ballare la macarena e fare il trenino sia esagerato.
Inoltre le segnalo che l'acqua santa serve per benedire e non per rinfrescare la nuca, così come le ostie vanno distribuite ai fedeli e non devono essere usate come antipasto e accompagnamento per il vino.
Ricordi che sulla croce c'è l'immagine di Gesù Cristo e non Che Guevara mentre Berlusconi è proprietario di Mediaset e capo di un partito politico e non è primate della Chiesa Cattolica.
Per quanto riguarda il decoro, le consiglio di indossare le mutande e di evitare di rinfrescarsi dal caldo tirando su la tonaca.
Le segnalo che sarebbe opportuno spiegare ai fedeli che i peccatori, quando muoiono, vanno all'inferno e non a farsi fottere.
Un appunto anche sulla durata della Messa: deve essere di 1 ora circa e non due tempi da 45 minuti.
Per finire le confermo che quello seduto affianco a lei e che lei ha chiamato "travestito in gonna rossa"... ero io!