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venerdì 14 dicembre 2007

Nuovo Phishing sulle poste...

I ragazzetti del Phishing ci stanno dando dentro.
Si... Sono ragazzetti che mandano mail simili a quelle inviate da banche ed enti, cercando di convincere i destinatari a inserire i loro dati personali in pagine Web SIMILI a quelle istituzionali... Ma in loro possesso.
I dati vengono rubati e usati per svuotare i conti dei malcapitati di turno.
Stavolta, il phishing colpisce ancora le poste italiane, con un messaggio dall'oggetto: "Misure di sicurezza il tuo account è stato bloccato!".
Il mittente risulta BPOL@bancopostaonline.poste.it [servizi.online@bancoposteonline.it ].
Ovviamente è una TRUFFA. Nessun servizio online serio manda messaggi di tono così minatorio...
Il testo, invece, è abbastanza credibile:
Caro cliente Poste.it,

Una nuova gamma completa di servizi online èdesso disponibile !
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Caratteristica del messaggio è che tutti i link si collegano direttamente al sito di poste.it.
Tutti tranne due: quello "sotto" la scritta "Diventa utente verificato" e sotto "Accedi a poste.it".
Questi due link, NON rimandano a poste.it ma a un sito chiamato www.poste.it.omoadm.com. Per essere precisi alla pagina /bancopostaonline.poste.it/index.php.
Inutile dire che l'aspetto della pagina è identico a quella di login di poste.it e più d'uno può esserne ingannato.
Andiamo un po' a vedere cos'è il sito omoadm.com... E scopriamo che è un server negli USA (205.234.106.186) , anzi: della virginia. Di Ashburn.
Il cui nome reale è unknown186.106.234.205.defenderhosting.com.
Chi è defenderhosting.com?
Indaghiamo... Basta un Geo IP Tool qualsiasi...
Che ci dice che il server di base è www1.powervps.com, il cui IP è 205.177.13.10. Che sta anche questo negli USA, in Virginia, a Sterling. Dove c'è una delle più famose università americane... Vuoi vedere che hanno usato un server dell'università come punto di appoggio?
Seguiamo, però, un'altra rotta... E cerchiamo il server a cui viene rediretto il traffico... basta cercare l'indirizzo completo: www.poste.it.omoadm.com.
Il risultato è quello di identificare un server francese. Che strano... Ricordo che i francesi c'entravano già in queste storie di phishing...
per essere precisi, risaliamo al server 20-5-73-62.serveur-heberge.com che ha IP 62.73.5.20.
Chi è serveur-heberge.com?
Qui ci dobbiamo fermare...
Si, perché la classe di Ip assegnati a questo nome... In realtà non esiste. Servirebbero i dati del server in Virginia per capire che fine fa il traffico. Dati facilmente recuperabili dalle autorità di polizia, per andare lì e fargli il culo.
In realtà, uno strumento l'abbiamo da SECOLI... Si chiama "tracert".
Facciamo un tarcert verso quell'IP e scopriamo che i nostri dati transitano allegramente sul server di smistamento di Axinet.com per finire direttamente su quel server.
Allora... Andiamo a vedere chi cazzo è 'sto Axinet...
Ecco...
Un provider Svedese.
Però... Il computer precedente a quello di destinazione si chiama, in realtà, "feth2-1-gw1.paris-defense.axinet.com" ed ha come IP il 62.73.2.24.
Dall'Italia (da me si passa tramite la rete server di Telia.net e passando dal loro gateway verso axinet.com) si va in Virginia, si passa in Francia dove le tracce si perdono... Sulla rete di un provider Svedese... Forse tramite un maldestro tentativo di mascherare questo "fattaccio".
Chissà se le autorità faranno qualche indagine?
Io ci ho messo 10 minuti a capire che bisogna iniziare dalla comunità europea e identificare i provider coinvolti... Chissà.

Un consiglio amichevole... PRIMA di cliccare su un collegamento... Cercate di capire dove state andando a finire. pensavate di finire su qualche server di Roma? O di un'altra città italiana? No... Siete in Virginia e venite rispediti in Francia e, da lì, chissà dove...

mercoledì 11 luglio 2007

2500 euro per ogni bambino spagnolo

Il 4 luglio, il primo ministro spagnolo Zapatero ha promesso 2500 euro di sostegno alle famiglie per ogni bambino spagnolo al di sotto dei 3 anni, indipendentemente dal reddito.
Zapatero è un pazzo furbo e intelligente.
Un pazzo perché 2500 euro sono una bella cifra, specialmente se moltiplicata per tutti i bambini di Spagna.
Un furbo perché i sostegni alel famiglie che il governo spagnolo ha dato negli anni passati "coprono" circa la metà di quanto promesso. La cifra è sensazionale ma il miglioramento rispetto agli altri anni è inferiore.
Intelligente perché Zapatero sa benissimo che un paese senza figli non ha futuro. E, questo, è il nostro tasto dolente.
Zapatero sa benissimo che un bambino di oggi sarà un contribuente tra 20 anni. Lavorerà e produrrà. Alzerà il PIL. Pagherà le tasse. Servirà a mantenere i suoi genitori.
Ecco... Zapatero sa che quei 2500 euro di oggi diventeranno una fortuna quando quel bambino inizierà a produrre. E più bambini ci sono oggi, tanto maggiori saranno i vantaggi futuri. Senza rischio di sovrappopolazione perché sa anche benissimo che il limitatore sociale del lavoro dei genitori bilancia già negativamente la nascita di nuovi spagnoli.
Quindi sta cercando di convincere gli spagnoli a non estinguersi.
Una scommessa. Una mossa da stratega in una battaglia disperata.
Un po' come capita da noi, no?
No.

mercoledì 6 giugno 2007

Generazione di precari imprenditori

Ovvero: la schiavitù nell'Italia del XXI secolo.
Si, perché viviamo nell'illusione che la schiavitù in Italia sia stata abolita.
La scuola ci inculca quest'idea assurda, fin dai primi anni, e noi si entra nei meccanismi di questa società con questo pensiero, dando per scontato di essere liberi. Dopotutto, i nostri nonni hanno combattuto i loro cattivoni per liberarci dal nemico tedesco. Dopotutto i nostri padri hanno combattuto un '68 di riforme per conquistare la libertà. Dopotutto ci sono riusciti... E noi abbiamo trovato la tavola pronta e non dobbiamo combattere per questi temi. La nostra libertà l'abbiamo, ora dobbiamo trovarci un lavoro e iniziare a produrre.
Falsità e fesserie che rasentano l'Idiozia.
Prendo uno a caso, chiamiamolo "Gigi", ok?
Gigi ha 26 anni, è laureato, ha un posto da 800 euro al mese. Ha un appartamentino in periferia a Milano, dove vive con la sua ragazza, "Claretta", che ha un posto nella stessa società e con lo stesso stipendio. I nostri due eroi racimolano 1600 euro al mese e sono liberi di fare quello che gli pare. Una favola!
Adesso seguiamo Gigi per un mese e scopriamo che:
- paga 700 euro al mese di affitto ed è fortunato perché spende poco.
- spende 5 euro al giorno per pranzare + 5 euro di Claretta, totale (su 20 gg lavorativi) 200 euro/mese per pranzare fuori casa.
- spende altri 9 euro/giorno per cenare a casa per un totale di 270 euro/mese.
- spende altri 60 euro/mese per l'elettricità e il telefono (se telefona molto poco, visto che il solo canone costa 15 euro/mese, tutto escluso).
- per risparmiare, va al lavoro con i mezzi, insieme a Claretta. Bene, siaccome è in periferia, il costo del biglietto è in sub-urbana. Facciamo i bravi e facciamo che Gigi e Claretta spendano 2 euro/giorno a testa per muoversi. Fanno 80 euro al mese.
Quindi, in totale, il nostro Gigi e la sua Claretta spendono 1310 euro/mese per mantenersi, senza fare nulla di più che lavorare. Senza TV, senza macchina, senza NULLA. Avanzano la bellezza di 290 euro al mese in cui far stare: vestiti, scarpe, canone RAI, eventuali spese per l'auto, vacanze, libri, serate al cinema, risparmi, spese mediche, assicurazioni, ecc..
Se Gigi e Claretta non fanno ASSOLUTAMENTE nulla al di fuori del lavoro e di andare a dormire a casa, alla sera, riusciranno a risparmiare una cifra astronomica: 3480 euro all'anno.
Direi che sono liberi di scialare i soldi, pensando, magari, a farsi un giretto sul loro panfilo.
Questo, naturalmente, in via teorica. Perché grazie alla legge Biagi, Gigi e Claretta non sono assunti. Sono associati all'azienda per cui lavorano. Quindi non gli vengono pagate ferie o malattie. Non hanno possibilità di aumenti, bonus... E possono essere "licenziati" a piacere, anche se il termine è improprio, visto che non sono "assunti". Ottimo: possono mettere da parte il tesoro risparmiato ogni mese per salvarsi il culo nel caso in cui uno di loro si prenda un'influenza e non possa vaorare per una settimana (con riduzione dello stipendio da 800 a 600 euro). Non di più, però. Perché, altrimenti, i risparmi non coprono le spese.
Quindi?
Quindi, facciamo un'ipotesi. La nostra Claretta vuole un bambino ma non può averlo: dovrebbe stare a casa dal lavoro e non verrebbe pagata. L'azienda la sostituirebbe e non riuscirebbe più a rientrare nel "mercato del lavoro". Poi, un bambino costa. Un omogeneizzato alla frutta di qualità discutibile costa circa 1 euro. Due genitori folli che ne danno 2 al giorno al proprio figlio spenderebbero 60 euro al mese. A questo va aggiunto il latte artificiale (circa 20 euro ogni 2 settimane), le pappe (circa 3 euro/giorno). Poi c'è da vestirlo: facciamo che gli comprano 3 tutine della giusta taglia ogni mese (ipotesi fantascientifica), anche andandoci bassi spenderebbero in abbigliamento 30 euro/mese. Quindi, un bambino destinato a morte certa (visto che non vivono solo di quello che ho "messo in conto") gli costerebbe altri 220 euro/mese. Naturalmente, queste spese fisse andrebbero aggiunte alle altre spese, considerando che Gigi non è granchè e che vederlo al lavoro nudo farebbe impressione.
Però, posto di riuscire a compensare il mancato lavoro di Claretta, una volta a regime gli resterebbero la bellezza di 70 euro al mese con cui fare follie. Che, naturalmente, spenderanno in ceri da accendere in chiesa, visto che basterebbe una minima crisi dell'azienda che li fa lavorare per mandarne a casa uno o due... E distruggere tutto.
Poi abbiamo i nostri politici che ci parlano di pensioni, di futuro, di tesorini e tesoretti, dei poveri iracheni, dei poveri pensionati, di rinnovi contrattuali...
Idioti!
Fate giochi di prestigio facendoci vedere problemi lontani e che non toccano nessuno, accapigliandovi per faccende che non interessano nemmeno voi. State lì in palazzi da Principi a discutere di milioni, mentre qui si contano i centesimi. State lì a parlare di sacrifici che dovrebbero fare Gigi e Claretta per il bene dell'Italia, senza vedere che loro stanno iniziando a essere stanchi non solo di non avere un futuro ma anche di non avere un presente.
Siete seduti su una polveriera, avete acceso la miccia e state lì a parlare del sesso degli angeli.
Domani, tra un anno o tra 10, quando tutti i Gigi e tutte le Clarette si accorgeranno di essere tanti, ma proprio tanti, quando i loro figli saranno affamati, quando la speranza del futuro sarà ridotta all'arrivo del giorno seguente...

martedì 8 maggio 2007

Quando dico "no" significa proprio no. N-O

In questi giorni sto facendo una riflessione sul significato delle parole.
Lo diceva Beppe Grillo, in un suo spettacolo, con un'idea ripresa da innumerevoli scritti che, da almeno un secolo, ipotizzano un cambiamento. Scritti che affondano le loro radici nelle storture fasciste e comuniste.
Ci hanno rubato le parole.
Ogni giorno ce le rubano.
Si va dalla "casa delle libertà", organizzazione politica di centro destra che non brilla per aver liberalizzato alcunché ma, al limite, per aver imposto nuovi paletti e vincoli, complice di uno "stato mondiale" di allarme nei confronti del terrorismo.
Si passa da un "Libero Infostrada" che propone connessioni a Internet mettendo regole ferree sia su cosa si può fare con la propria connessione, sia sui termini di disdetta, su penali e quant'altro.
In mezzo c'è di tutto: offerte di biglietti da visita gratis in cui le spese di spedizione vengono fatte pagare 100 volte il prezzo reale, navigazione UMTS senza limiti (anzi: no limits perché in inglese suona meglio) in cui sono inclusi X Mb di traffico e quello successivo si paga in litri di sangue, download "free" di applicazioni che possono si essere scaricate gratuitamente ma che funzionano solo previa registrazione e pagamento di qualche decina di dollari. Persino le cosidette parolacce, a causa di una legittimazione fatta da un ex presidente del consiglio, non si salvano più.
Se, fino a qualche anno fa, questi "affaroni" sia sociali che economici erano prettamente di competenza delle aree di servizio autostradali o di venditori occasionali di fuffa, oggi sono istituzionalizzati e nessuno se ne lamenta più.
C'è un libro, di fanta politica, in cui questo furto di parole è evidente ed esasperato. Proprio su questo furto si basa l'Impero del Male che viene descritto. Ecco abbiamo un orologio che va avanti di 23 anni.
Così, adesso vorrei chiarire una cosa... Quando dico di "no", voglio proprio dire "no". N-O.
Se necessario, voglio anche brevettare questa parolina magica. Perché, nel dubbio, voglio essere sicuro di poterla dire. No!