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giovedì 3 gennaio 2008

Vedi Napoli e poi muori...

Prendo in prestito questo titolo di un filmettino del 1951 (rifatto nel 2006) perché è notizia di oggi che ci sono disordini vicino alle ex aree di stoccaggio rifiuti di Napoli...
Si, perché Napoli e i napoletani, oggi, stanno perdendo proprio la faccia.

Premessa: un paio di mesi fa, il camion della spazzatura che fa il giro ad Arcore NON è arrivato. Il risultato è che alle 7 di sera c'erano ancora tutti i sacchi della spazzatura agli angoli delle strade.
La conseguenza immediata sono state svariate proteste telefoniche al comune e la "ripresa" dei sacchi che erano stati portati fuori. ognuno s'è ripreso in casa il suo pattume e l'ha messo fuori la settimana seguente, insieme a quello "nuovo".

Premessa numero 2: ad Arcore e nella stragrande maggioranza dei comuni che conosco (si va dalla Lombardia all'Emilia Romagna, passando da Piemonte e Veneto), TUTTI i rifiuti vengono separati. La plastica con la plastica, l'umido con l'umido, gli ingombranti si portano in discarica e così via.

Premessa numero 3: malgrado la separazione dei rifiuti, la "frazione secca", non riciclabile, viene stoccata o, più spesso, bruciata. In inceneritori come quello a nord ovest di Milano oppure di Valmadrera. In loco. Perché se fai spazzatura è inutile buttare i soldi per trasportarla e impestare gli altri: quello che non ricicli, te lo bruciano vicino a casa. Quindi, più ricicli, meglio è.

Allora... Mi sorgono spontanee alcune domande... A cui non so rispondere.
1) Perché, se non raccolgono la spazzatura, non te la tieni in casa o trovi alternative?
2) Perché vedo strade piene di materiali riciclabili mescolati a rifiuto non riciclabile? Lo sai che questi materiali finiscono insieme al non riciclabile e "fanno volume"?
3) Perché, se produci spazzatura, non te la vuoi stoccare o bruciare a casa tua? Perché devi impestare altre persone con la tua merda?
4) Perché protesti contro le discariche se tu stesso produci spazzatura che può andare SOLO in discarica? Idem per gli inceneritori.

Sono solo 4 domande... E non ce l'ho con i napoletani in quanto tali. Ce l'ho con loro perché fa comodo dire che uno non vuole i rifiuti e farli portare da altre parti (con costi immensi) perché si vuole aria più pulita... quando TUTTI gli altri se la sbrigano da soli.

martedì 22 maggio 2007

2750 tonnellate di rifiuti a Napoli?

Io abito ad Arcore...
Qualcuno potrebbe dire: "E chissenefrega?"
Invece frega molto... Perché nella verde Brianza, dopo un passato burrascoso, tutti i comuni si sono organizzati per la raccolta dei rifiuti.
In particolare, ad Arcore, ci sono 4 giorni di raccolta rifiuti sui 6 possibili... E si raccoglie in modo differenziato tutto, ma proprio tutto: plastica, umido (2 volte alla settimana), vetro, secco, carta, cartone e lattine. Poi c'è la discarica, organizzatissima, in cui si raccolgono 7 giorni su 7 (la domenica solo al mattino): legno, ferro, macerie, olio esausto, batterie, ingombranti e qualsiasi altra cosa vogliate buttare via.
Visti i mezzi a disposizione, il mio sacco dei rifiuti secchi, dove dovrebbe finire quello che non si può riciclare, lo svuoto una volta ogni 2 settimane. Mi sono accorto che, dividendo i rifiuti, il volume di quello che non si può riciclare crolla a livelli incredibili. Anche se, come me, si ha un cane e una bimba di pochi mesi (escrementi di cane e pannolini non sono considerati riciclabili).
Poi vedo le foto della spazzatura in giro per Napoli e mi chiedo: quel materasso laggiù dovrebbe essere in discarica, nella zona degli ingombranti riciclabili. Anche quella bici, andrebbe tra i rottami ferrosi, pronta per essere fusa e diventare qualcos'altro. Insomma: c'è emergenza rifiuti ma le cause saranno "governative" ma anche personali.
Ovvio che, se butto tutto insieme e considero tutto "pattume", lo spazio per i non riciclabili finisce in fretta. Eppure... Il riciclo è un modo per guadagnare.
I comuni vendono i rifiuti e con i ricavi coprono parte delle spese di raccolta. Perché il secco è un peso, da buttare. Ma il vetro, la plastica, il ferro, il legno, la carta... Sono ricchezze.
E io... Resto perplesso a guardare le foto della Campania. Quanti soldi hanno buttato per strada?